Category Archives: innovation

Intelligenza collettiva e p2p communities (speech @ Generative Design Camp, MUSE)

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Domani 21 Luglio terrò uno speech su “Intelligenza collettiva e p2p communities” al Generative Design Process del MUSE FablLab.
Tra gli altri speech: “Verso una produzione distribuita” di Stefano Maffei; “Business model _ 3D printing on demand” di Riccardo Paolo Governale; “Diritto d’autore, disegno industriale e licenze creative commons: una prospettiva europea” di Thomas Margoni; “Design to mass customization” di Alessandro Zomparelli e Filippo Nassetti. Nel pomeriggio, un design process hackaton sulle prospettive di Shops, Schools & Jobs nel 2025.
Vale la pena di studiare il prpgramma dell’intera settimana, che trovate qui.

MRD – Cronache di un master itinerante (chat/intervista su Digicult)

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Come compendio al talk in video per il Master di Relational Design, sono state raccolte le domande di un gruppo di studenti su subculture, diy, makers, underground, etc. Qua il testo, assieme ai video talk di Marco Mancuso, Zoe Romano e Gianluca Dettori.

 

Inaugurazione di WeMake a Milano

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Mercoledi’ 11 giugno dalle 18.30 a Milano inaugura ufficialmente WeMake, fablab e makerspace di 250 mq.

Si presentano lo spazio, le macchine e i laboratori dedicati ai junior maker. WeMake è un’idea di Costantino Bongiorno e Zoe Romano che si occupano di open design e digital fabrication a Milano.

Per l’inaugurazione ufficiale sono previste: la presentazione libro Maker A-Z in collaborazione con Altraeconomia (con Massimo Acanfora e Bertram Niessen), l’introduzione ai workshop e iniziative dei prossimi mesi tra cui i Laboratori Estivi per Junior Maker, aperitivo e musica con creazione Live Lasercut della tavola Fab Charter con i principi guida della rete dei Fablab.

 

ESSERE NUOVI / BE NEW. Istruzioni per l’uso (volume)

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Sono usciti gli atti di ESSERE NUOVI / BE NEW. Istruzioni per l’uso, dal Future Forum 2013, a cura di Renato Quaglia

Il volume riunisce gli interventi presentati alla prima edizione del Future Forum 2013, dedicato all’innovazione e al futuro.
Come cambieranno nei prossimi decenni lavoro, impresa, città, trasmissione dei saperi, nutrizione? Esperti delle maggiori organizzazioni internazionali, studiosi e ricercatori italiani tentano di rispondere a queste domande chiave per affrontare con strumenti più adeguati le trasformazioni che attendono nei prossimi anni l’economia e la società.

Con interventi di Giovanni Da Pozzo, Omar Monestier, Armando Massarenti, Daniele Pitteri, Sergio Arzeni, Claus Kjeldsen, Alberto Felice De Toni, Alessandro Verona, Michele Morgante, Viktor Mayer-Schönberger, Alberto Abruzzese, Derrick De Kerckhove, Paolo Palamiti, Nicola Baldo, Alberto Capatti, Rossano Ercolini, Luca Capra, Christina Conti, Bernhard Deutsch, Alberto Di Gioia, Erwin Durbiano, Fabio Feruglio, Franco Iseppi, Bruno Lamborghini, Norman Longworth, Andrea Pollarini, Raffaella Ida Rumiati, Francesco Foroni, Annalisa Saccardo, Attilio Scienza, Bruce Sterling, Antonio Vanuzzo, Ivanhoe Lo Bello, Bertram Maria Niessen, Brinda Dalal, Roberto Siagri, Bernardo Secchi, Bruno Manfellotto, Tiziano Treu, Alberto Cottica, Agostino Quadrino, Massimo Paniccia, Sergio Campo Dall’Orto, Antonio Piva, Enzo Rullani, Roberto Calugi.

Qua il .pdf

Wired Kindle Experience Mit al Next Fest (video, talk)

A questo link il video della Wired Kindle Experience Mit al Wired Next Fest di Milano.

wired kindle mit experience

E’ un progetto per l’analisi delle sottolineature su Kindle di diversi lettori su uno stesso libro. Gianluigi Ricuperati ha riunito intorno a un tavolo collaborazione con il Caterina Toschi (Senza Cornice), Carlo Ratti e Matthew Claudel (Mit Senseable City Lab), Anthony Marasco (Domus Academy) e me.

Si ragiona del ruolo della sottolineatura nell’esperienza di lettura e di scrittura, di reti e social network, di governance dei dati.

Enjoy

 

DIY, subculture e makers (talk Master Relational Design)

Qua il video del talk per il Master in Relational Design.

L’abstract: Il fai-da-te non è solo lavoretti nel garage per anziani, manager che hanno bisogno di rilassarsi o casalinghe che si sfogano con il decoupage. Anzi probabilmente non lo è mai stato. In questo intervento si passernno in rassegna le principali trasformazioni nelle culture del DIY, tracciando dei collegamenti tra le subculture legate alla musica e agli stili spettacolari (il punk, l’hip-hop e la techno)  e mettendole in relazione con gli sviluppi più recenti della progettazione e manifattura indipendente: makers, fablab, design parametrico.