Category Archives: p2p

Branding 2.0 (convegno a Urbino)

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Martedì 7 Maggio sarò alla quarta edizione del convegno Branding 2.0, all’Università di Urbino.

Branding 2.0 (convegno a Urbino)

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Martedì 7 Maggio sarò alla quarta edizione del convegno Branding 2.0, all’Università di Urbino.

Sociale, digitale. Trasformazioni della cultura e delle reti (in ebook per doppiozero)

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E’ uscito oggi un e-book che ho curato per doppiozero mettendo assieme i lavori di alcuni tra i ricercatori che stimo di più tra quelli che si occupano del rapporto tra Rete e società. In “Sociale, Digitale. Trasformazione della cultura e delle reti” abbiamo nientedimenoche:

Sociale, digitale. Trasformazioni della cultura e delle reti (in ebook per doppiozero)

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E’ uscito oggi un e-book che ho curato per doppiozero mettendo assieme i lavori di alcuni tra i ricercatori che stimo di più tra quelli che si occupano del rapporto tra Rete e società. In “Sociale, Digitale. Trasformazione della cultura e delle reti” abbiamo nientedimenoche:

Societing Reloaded – il Booktrailer

Eccovi il booktrailer fantascientifico di Societing Reloaded!  

Societing Reloaded – il Booktrailer

Eccovi il booktrailer fantascientifico di Societing Reloaded!  

Dentro e fuori la rete. Corso critico sui media social

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con Alessandro Delfanti e Bertram Niessen allo Spazio BK di Milano
Non c’è bisogno di un corso di media sociali for dummies.
Ma se usare la rete è un’attività quotidiana, quanto in profondità la comprendiamo? Dalla produzione open agli influencer, dalle diverse piattaforme alle forme di socialità in rete, quello che serve è una cultura critica per capire e sfruttare le dinamiche dei media sociali.

Dentro e fuori la rete. Corso critico sui media social

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con Alessandro Delfanti e Bertram Niessen allo Spazio BK di Milano
Non c’è bisogno di un corso di media sociali for dummies.
Ma se usare la rete è un’attività quotidiana, quanto in profondità la comprendiamo? Dalla produzione open agli influencer, dalle diverse piattaforme alle forme di socialità in rete, quello che serve è una cultura critica per capire e sfruttare le dinamiche dei media sociali.

/ p2p

tecnologia, politica, e le elezioni testé trascorse

monkey-computer
Dal punto di vista culturale, la sinistra diffida della tecnologia perché continua a vederla come strumento di alienazione. Non ci si muove mai dalla scuola di Francoforte, alla fine. E da questo ruolo orgoglioso, noioso ed inutile della critica come mezzo identitario, autisticamente inadatto a forgiare strumenti in grado di agire sul reale.

/ p2p

tecnologia, politica, e le elezioni testé trascorse

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Dal punto di vista culturale, la sinistra diffida della tecnologia perché continua a vederla come strumento di alienazione. Non ci si muove mai dalla scuola di Francoforte, alla fine. E da questo ruolo orgoglioso, noioso ed inutile della critica come mezzo identitario, autisticamente inadatto a forgiare strumenti in grado di agire sul reale.

Dall’underground al mainstream e ritorno – un capitolo in “Societing Reloaded” (Egea)

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A Gennaio è uscito per i tipi di Egea “Societing Reloaded“, curato da Adam Arvidsson e Alex Giordan.

Una carrellata di testi da ricercatori, attivisti e professionisti che lavorano al crocevia tra peer-production, social innovation e societing. Testi di Michel Bauwens, Carolina Bandinelli, Anna Cossetta, Vincenzo Moretti, Salvatore Iaconesi e Oriano Persico, Massimo Menchinelli, Bernard Cova, Bertram Niessen, Barret Stanbouliane John Grant, Riccardo Maiolini, Irene Smargiassi, Francesca Buttara, Jaromil.

Dall’underground al mainstream e ritorno – un capitolo in “Societing Reloaded” (Egea)

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A Gennaio è uscito per i tipi di Egea “Societing Reloaded“, curato da Adam Arvidsson e Alex Giordan.

Una carrellata di testi da ricercatori, attivisti e professionisti che lavorano al crocevia tra peer-production, social innovation e societing. Testi di Michel Bauwens, Carolina Bandinelli, Anna Cossetta, Vincenzo Moretti, Salvatore Iaconesi e Oriano Persico, Massimo Menchinelli, Bernard Cova, Bertram Niessen, Barret Stanbouliane John Grant, Riccardo Maiolini, Irene Smargiassi, Francesca Buttara, Jaromil.

Lìberos vince cheFare / articolo per cheFare scritto con Marco Liberatore

liberos-editoria-sardegna

 

Lìberos vince cheFare. La nostra Giuria, dopo aver studiato le proposte dei finalisti, ha deciso di aggiudicare la vittoria alla rete sociale di scrittori, editori, librai, biblioteche e lettori che valorizza la filiera del libro e la rende protagonista di progetti culturali.

Lìberos vince cheFare / articolo per cheFare scritto con Marco Liberatore

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Lìberos vince cheFare. La nostra Giuria, dopo aver studiato le proposte dei finalisti, ha deciso di aggiudicare la vittoria alla rete sociale di scrittori, editori, librai, biblioteche e lettori che valorizza la filiera del libro e la rende protagonista di progetti culturali.

Piattaforme / articolo per cheFare scritto con Marco Belpoliti

facebook_network_bertram2_0

A utilizzare per primo il termine “piattaforma” sembra sia stato il matematico italiano Nicolò Tartaglia nel 1546, per indicare una superficie piana di varia estensione. È lo stesso matematico che ha creato il celebre “triangolo” che da lui prende il nome.

A utilizzare per primo il termine “piattaforma” sembra sia stato il matematico italiano Nicolò Tartaglia nel 1546, per indicare una superficie piana di varia estensione. È lo stesso matematico che ha creato il celebre “triangolo” che da lui prende il nome. A osservarlo bene, con i suoi coefficienti binomiali e il suo sviluppo numerico, sembra una perfetta rappresentazione della crescita della rete così com’è avvenuta negli ultimi anni: la piattaforma digitale.

Continua a leggere su doppiozero

Piattaforme / articolo per cheFare scritto con Marco Belpoliti

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A utilizzare per primo il termine “piattaforma” sembra sia stato il matematico italiano Nicolò Tartaglia nel 1546, per indicare una superficie piana di varia estensione. È lo stesso matematico che ha creato il celebre “triangolo” che da lui prende il nome.

A utilizzare per primo il termine “piattaforma” sembra sia stato il matematico italiano Nicolò Tartaglia nel 1546, per indicare una superficie piana di varia estensione. È lo stesso matematico che ha creato il celebre “triangolo” che da lui prende il nome. A osservarlo bene, con i suoi coefficienti binomiali e il suo sviluppo numerico, sembra una perfetta rappresentazione della crescita della rete così com’è avvenuta negli ultimi anni: la piattaforma digitale.

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2.0 Tools for Social Research

FB

Here is a very synthetic list of links related to the course “2.0 Tools for Social Research” at the Scuola di Dottorato di ricerca in Studi comparativi ed internazionali in scienze sociali (SCISS) of Milano-Bicocca University (an initiative of three PhD courses UrbEur, Qua_Si e Applied sociology & Methodology).

2.0 Tools for Social Research

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Here is a very synthetic list of links related to the course “2.0 Tools for Social Research” at the Scuola di Dottorato di ricerca in Studi comparativi ed internazionali in scienze sociali (SCISS) of Milano-Bicocca University (an initiative of three PhD courses UrbEur, Qua_Si e Applied sociology & Methodology).