Category Archives: research

DIY, subculture e makers (talk Master Relational Design)

Qua il video del talk per il Master in Relational Design.

L’abstract: Il fai-da-te non è solo lavoretti nel garage per anziani, manager che hanno bisogno di rilassarsi o casalinghe che si sfogano con il decoupage. Anzi probabilmente non lo è mai stato. In questo intervento si passernno in rassegna le principali trasformazioni nelle culture del DIY, tracciando dei collegamenti tra le subculture legate alla musica e agli stili spettacolari (il punk, l’hip-hop e la techno)  e mettendole in relazione con gli sviluppi più recenti della progettazione e manifattura indipendente: makers, fablab, design parametrico.

Big Data e Letteratura (Workshop al Wired Next Fest, Milano)

wired next fest 2014

Il 18 Maggio sarò al Wired Next Fest a Milano per un un workshop sull’applicazione dei big-data ai classici della letteratura, in collaborazione con Kindle, M.I.T. di Boston e Domus Academy. Parteciperanno anche Caterina Toschi, Matthew Claudel, Carlo Ratti e Stefano Cazzaro, con la conduzione di Gianluigi Ricuperati.

Eat the city – un articolo su L’Architetto

Screen shot 2013-12-18 at 10.47.23 PML’Architetto, il mensile digitale del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sta ospitando contributi di sociologi urbani sulle trasformazioni della città contemporanea.

Ecco un’articolo che abbiamo scritto con Marianna D’Ovidio sull’economia culturale della città contemporanea

Artlab: tutto cambia (intervista su Il Giornale delle Fondazioni)

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Per due giorni sarò ad Artlab a Lecce per indagare le prospettive dell’economia della cultura.

Qua un’intervista realizzata all’uopo da Neve Mazzoleni e Alessandra Gariboldi dove provo a mettere in fila quello che stiamo cercando di capire con cheFare su innovazione sociale a base culturale, precariato dei lavoratori della conoscenza, etc, etc.

Con la cultura si mangia (intervista su VITA)

vita _ cultura

Il numero di Vita (il mensile del non-profit) di Luglio ha uno speciale bello sostanzioso sull’innovazione culturale, con un sacco di dati, interviste a vari operatori (tra cui il sottoscritto), e 8 casi studio tra cui alcuni di quelli passato attraverso cheFare come Lìberos, le Catacombe di Napoli, SassiScritti e la Fondazione Cesare Pavese.