design, DIY, innovation, p2p, research, teaching

DIY, subculture e makers (talk Master Relational Design)

Qua il video del talk per il Master in Relational Design.

L’abstract: Il fai-da-te non è solo lavoretti nel garage per anziani, manager che hanno bisogno di rilassarsi o casalinghe che si sfogano con il decoupage. Anzi probabilmente non lo è mai stato. In questo intervento si passernno in rassegna le principali trasformazioni nelle culture del DIY, tracciando dei collegamenti tra le subculture legate alla musica e agli stili spettacolari (il punk, l’hip-hop e la techno)  e mettendole in relazione con gli sviluppi più recenti della progettazione e manifattura indipendente: makers, fablab, design parametrico.

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conferences, cultural innovation, design, research

Big Data e Letteratura (Workshop al Wired Next Fest, Milano)

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Il 18 Maggio sarò al Wired Next Fest a Milano per un un workshop sull’applicazione dei big-data ai classici della letteratura, in collaborazione con Kindle, M.I.T. di Boston e Domus Academy. Parteciperanno anche Caterina Toschi, Matthew Claudel, Carlo Ratti e Stefano Cazzaro, con la conduzione di Gianluigi Ricuperati.

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Eat the city – un articolo su L’Architetto

Screen shot 2013-12-18 at 10.47.23 PML’Architetto, il mensile digitale del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sta ospitando contributi di sociologi urbani sulle trasformazioni della città contemporanea.

Ecco un’articolo che abbiamo scritto con Marianna D’Ovidio sull’economia culturale della città contemporanea

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Artlab: tutto cambia (intervista su Il Giornale delle Fondazioni)

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Per due giorni sarò ad Artlab a Lecce per indagare le prospettive dell’economia della cultura.

Qua un’intervista realizzata all’uopo da Neve Mazzoleni e Alessandra Gariboldi dove provo a mettere in fila quello che stiamo cercando di capire con cheFare su innovazione sociale a base culturale, precariato dei lavoratori della conoscenza, etc, etc.

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Con la cultura si mangia (intervista su VITA)

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Il numero di Vita (il mensile del non-profit) di Luglio ha uno speciale bello sostanzioso sull’innovazione culturale, con un sacco di dati, interviste a vari operatori (tra cui il sottoscritto), e 8 casi studio tra cui alcuni di quelli passato attraverso cheFare come Lìberos, le Catacombe di Napoli, SassiScritti e la Fondazione Cesare Pavese.

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Reputation based digital: nuovi paradigmi per un’economia digitale. Un’intervista di Flavio Pintarelli

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Flavio Pintarelli mi ha fatto una lunga intervista a proposito dei temi trattai in “Sociale, digitale”.

Ne è venuta fuori una serie di 4 articoli (bontà sua) per Il Lavoro Culturale, nei quali si pontifica di come stanno cambiano la cultura e le pratiche sociali nell’epoca dei media digitali.

Ecco il primo, su “Reputation based digital: nuovi paradigmi per un’economia digitale”

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Branding 2.0 (convegno a Urbino)

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Martedì 7 Maggio sarò alla quarta edizione del convegno Branding 2.0, all’Università di Urbino.

Qua il programma dell’evento:

Gianluca Diegoli (minimarketing.it) parlerà di everywhere-commerce, Raffaella Mariotti e Claudio Tonti (websolute.com) rilanceranno con “Il carrello o la vita” trattando l’e-store manager, Mauro Rubin (joinpad.net) esalterà i “sensi” raccontando le tendenze della realtà aumentata e il panorama creato dalla mobile economy, Erika D’Amico ed Emanuela Ciuffoli (Università di Urbino, gazduna.com) spazieranno dall’F-Factor (Fan, Friends and Followers) alle nuove opportunità per il retail.

Dopo la pausa per il pranzo i lavori riprenderanno con l’introduzione di Bertram Niessen (Naba Milano, cheFare) su coworking, societing e social innovation, per assistere poi al duello tra Angela Violino di The Hub (milan.the-hub.net) e Fabio Sferruzzi di Talent Garden (talentgarden.it). Partecipazione, condivisione e nuovi modelli di business saranno invece gli argomenti di Giulia Sateriale di Rena (pionieri.progetto-rena.it). In conclusione, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (artisopensource.net) tracceranno, in video conferenza dagli USA, nuove architetture del possibile.

Il convegno sarà in diretta streaming sul sito dell’Università (webtv.uniurb.it/live). Grazie alla partnership del blog Gazduna.com, saranno inoltre garantite la copertura mediale e la condivisione di aggiornamenti in tempo reale sui principali social network, con l’hashtag ufficiale #branding2punto0 pronto a raccontare l’intera giornata, in special modo su Twitter. I materiali ufficiali del convegno verranno poi resi disponibili su slideshare nell’account ufficiale dedicato all’evento.

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Sociale, digitale. Trasformazioni della cultura e delle reti (in ebook per doppiozero)

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E’ uscito oggi un e-book che ho curato per doppiozero mettendo assieme i lavori di alcuni tra i ricercatori che stimo di più tra quelli che si occupano del rapporto tra Rete e società. In “Sociale, Digitale. Trasformazione della cultura e delle reti” abbiamo nientedimenoche:
Adam Arvidsson, con un testo critico sull’economia politica di Facebook, ed alcune spigolature niente male sul ruolo che la bestia di Zuckerberg potrebbe avere in futuro. Il suo capitolo si chiama “Dopo il free. L’economia etica salverà Facebook?”

- Nicola Bruno, con un’interessantissima riflessione sul rapporto tra velocità e lentezza nelle nuove strutture dell’informazione (“Fast-forward e Rewind: l’informazione al tempo dei social media”)

- Tiziano Bonini, che nel testo “Non esiste più il pubblico di una volta” indaga le trasformazioni della relazione tra vecchi media e nuove forme di pubblico, interrogandosi su come sia possibile ridefinire il concetto di “valore” al’interno di questo legame.

- Vito Campanelli, con un capitolo tagliente intitolato “Fine della privacy. Ingenuità e contraddizioni delle politiche di Internet”, che poi è un bel modo di dare una scossa al dibattito sulla trasformazione della privacy e sulla diatriba ottimismo vs. pessimismo sul web.

- Alessandro Delfanti, che discute sui limiti e le prospettive dell’Open Access e della scienza peer-to-peer in un testo intitolato “La scienza aperta nell’era dei media digitali“.

- Me medesimo, con un capitolo nel quale provo a mettere insieme le elaboraioni degli ultimi anni su come la proliferazione dei mondi sociali si connettà inevitabilmente alle nuove fore di autoproduzione (D.I.Y., makers, ma non solo; il testo si chiama “Do It Yourself. Dal garage alla costruzione della realtà“).

- Maurizio Teli, che ha messo sul tavolo da lavoro la storia della nascita della licenza GNU e l’ha sezionata clinicamente, alla ricerca del senso generale dei beni comuni digitali (“Internet, la produzione di beni comuni digitali e la proprietà collettiva“).

Il testo lo trovate a 2 Euro sulla libreria di doppiozero (se volete comprarlo con la modalità della tessera) oppure su Amazon.

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