Openwear – collezioni di moda collaborative

Nono incontro su Internet e Innovazione con Jalla!Jalla!Popolare Network. Oggi ho parlato di Openwear.

Openwear è una piattaforma collaborativa per la produzione di capi di moda che si articola attraverso una community online nella quale è possibile condividere saperi e competenze relativi alle pratiche professionali (con una formula simile a quella dei social network), ma anche i cartamodelli di alcune produzione co-progettate in modo collaborativo da team internazionali di designers.

Le collezioni collaborative sono realizzate annualmente da designer interessati alla sperimentazione nelle forme e nelle pratiche di condivisione, e vengono rilasciate sotto licenza Creative Commons (esattamente come il sistema operativo Linux o le voci di Wikipedia).

Ma – più in generale – Openwear è un luogo nel quale makers, produttori di moda, piccole imprese locali ed istituzioni formative collaborano tra di loro per costruire una nuova visione della moda e dell’abbigliamento basata sulle micro-comunità e sulla sostenibilità.

Un’altra novità radicale di Openwear è il fatto che il  brand non è un marchio commerciale, ma un brand aperto: “un brand che riconosce il ruolo produttivo della co-produzione, coinvolge in strategie che hanno lo scopo di redistribuire il valore prodotto e che cerca delle soluzioni organizzative per dare ai consumatori una voce rispetto alla governance del brand.”

Per chiudere, consiglio di dare una lettura approfondita al blog, che contiene report ed interviste da molti degli eventi principali del mondo delle autoproduzioni e delle nuove forme di DIY.

Openwear è interessante per molti motivi – dall’autorganizzazione dei freelance e dei precari del mondo della moda, alla ricerca di una nuova sostenibilità economica, ecologica e sociale nella produzione di abbigliamento, passando dalla sperimentazione delle nuove tecnologie DIY di manifattura digitale e wearables. Ma la cosa forse più interessante in assoluto è che dimostra come le pratiche della condivisione, della collaborazione e delle licenze open source – nate nel mondo dell’informatica – possono ormai essere applicate con risultati emozionanti a qualsiasi ambito dell’attività umana.

Qua i post delle puntate precedenti [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8].

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