I bastardi dell’innovazione culturale (Articolo per cheFare)

Schermata 2015-07-10 a 12.53.15 PM

In questo articolo uscito per cheFare ho provato a mettere assieme alcuni ragionamenti sul rapporto tra trasformazioni del senso comune, innovazione culturale e mutamento sociale, a partire da una citazione che mi ha sempre intrigato:

“L’attenzione al mezzo espressivo comporta (…) una accentuata consapevolezza dei limiti invalicabili di esso: se possiamo intendere l’arte come <<passione per il senso>> (…), o anche come tentativo di esprimere la totalità del senso della vita, che resta inafferrabile dalle forme della conoscenza e delle rappresentazioni, allora l’arte si definisce come quella forma di mediazione simbolica che più direttamente pone in luce il carattere riduttivo dei significati e che si costituisce, di per sé, come costante rinvio all’indicibilità del senso: l’arte anziché tentare di esaurire quest’ultimo nel significato, mostra il senso. Una forma espressiva è tanto più autenticamente artistica, quanto più, rinunciando alla pretesa di dire il senso, fa balenare ciò che in parole non può essere espresso” (Franco Crespi Manuale di Sociologia della Cultura, p.181, Laterza, 1998).

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s