cheFare a Siracusa. Intervista a Radio Start Me Up

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A Siracusa il 14 e il 15 aprile si è svolto un incontro dedicato agli operatori culturali del sud est della Sicilia. L’evento, organizzato da Che Fare, insieme al Comune di Siracusa, Impact Hub Siracusa e sponsorizzato dal Consorzio del Limone igp, è stato pensato per coinvolgere tutti gli operatori culturali in un percorso di sviluppo comune.

Qua un’intervista con Radio Start Me Up

cheFare: l’innovazione culturale si racconta a Siracusa

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il 14 e il 15 aprile 2015 sono a Siracusa per un minitour cheFare – premio per progetti culturali di innovazione sociale – è da sempre attento alle sperimentazioni attive nei territori e per questo è motivo di grande gioia e interesse interagire con le realtà locali più dinamiche. Il contesto siciliano è culturalmente uno dei più ricchi e sta conoscendo un momento importante di fermento progettuale e creativo.

Conoscere le esperienze nuove e presentare quelle che hanno avuto luogo in altre parti d’Italia in questi ultimi due anni rientra tra gli obiettivi di questa due giorni a Siracusa che darà vita a momenti di storytelling e discussione sulle necessità specifiche del territorio e l’individuazione di potenziali prospettive di sviluppo. L’iniziativa si suddivide in due giornate: il 14 aprile sarà il momento dell’ascolto degli operatori culturali, il focus è il sud-est, quindi sono invitate tutte le realtà che orbitano nell’area del distretto che da tempo ambisce a sfruttare le potenzialità di questa fetta di Sicilia per creare sinergie produttive. Gli operatori saranno invitati a raccontare la loro realtà, se già esistente, o i progetti in fase di elaborazione per investire in “cultura” sul territorio, con degli elevator pitch di 6 minuti nei quali chiederemo loro anche di fornire dei dati utili per realizzare una mappatura concreta dello stato dell’arte dell’impresa culturale nel sud-est.

Per partecipare allo storytelling è necessario registrarsi su eventbrite, ecco il link: http://www.eventbrite.it/e/biglietti-chefare-linnovazione-culturale-si-racconta-a-siracusa-16260467496?aff=efbevent

A registrazione fatta vi sarà inviata una scheda con i dati che vi chiederemo di fornire durante o se vi è possibile anche prima della giornata del 14 aprile.

Il 15 aprile invece sarà il momento del confronto con le istituzioni per definire insieme come gli enti pubblici interagiscono con gli sviluppi dell’economia culturale e quali sono le politiche attivate nei territori.

Saranno presenti gli assessori alle politiche culturali del comune di Catania, Siracusa e Ragusa.

Ma prima di aprire il confronto il team di cheFare ci illustrerà la loro esperienza nei primi due anni di vita dell’iniziativa e lancerà contestualmente la nuova piattaforma.

Le date: 14 aprile

ore 9.30 – 18.30 I racconti d’innovazione culturale del territorio

pausa pranzo – networking nell’Impact Hub Kitchen

15 aprile

ore 9.30 – 13.30 Presentazione di cheFare e confronto con le istituzioni locali

Partecipano:

Francesco Italia, assessore al turismo, spettacolo e politiche culturali – Comune di Siracusa

Valeria Troia, assessore alle politiche giovanili, educative, decoro urbano – Comune di Siracusa

Teresa Gasbarro, assessore alle attività produttive – Comune di Siracusa

Orazio Licandro, Assessore Politiche Culturali – Comune di Catania

Stefania Campo, Assessore Politiche Culturali – Comune di Ragusa

Bertram Niessen, presidente cheFare

Marianna De Martin, responsabile produzione cheFare

Simona Arnone, Preside Istituto d’arte A. Gagini Siracusa

Fabio Moschella, presidente Consorzio del Limone igp

L’incontro sarà facilitato da Vincenzo di Maria, Viviana Cannizzo e Mirko Viola, del team Impact Hub Siracusa

Organizzazione: Comune di Siracusa, cheFare, Impact Hub Siracusa

Sponsor: Consorzio del Limone igp

Sharing, coworking e mutualismo: il lavoro della conoscenza si aggrega (Incontro / Milano)

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Sabato 28 Marzo (h 17:15) sono a un incontro a Book Pride a Milano, a cura di Roberto Ciccarelli. Con anche Tiziano Bonini, Macao, Barbara Imbergamo (Acta-sociolab), Simonetta Pozzi (cowork lab121), Andrea Libero Carbone (Re Federico coworking).

Questo il focus:

“La cosiddetta Sharing Economy (economia della condivisione) si è inserita come un software auto-installante su di un sistema operativo sociale dove la precarietà è ormai la condizione comune delle nuove generazioni. I free lance e i precari di tutto il mondo hanno visto negli strumenti della Sharing Economy il miraggio di un ammortizzatore sociale che gli stati nazionali liberali occidentali non vogliono più garantire. Dove il welfare state è solo per i lavoratori garantiti e a posto fisso entrati nel mercato del lavoro nel XX secolo, gli esclusi dalle forme di sicurezza sociale hanno iniziato ad arrangiarsi sfruttando economicamente gli appigli offerti dalla Sharing Economy. Come la nascente classe operaia del mondo industriale ottocentesco ha creato le sue forme di mutuo soccorso (poi incorporate dallo stato sotto forma di welfare state), oggi i freelance e i precari della nuova economia digitale si auto organizzano in nuove forme di cooperazione e di mutualismo per affrontare la durezza della vita da imprenditore di se stesso. In questo contesto, anche in Italia emergono e si strutturano esperienze di lavoro condiviso e co-progettazione in spazi comuni (coworking), mentre il lavoro digitale e l’innovazione tecnologica si confrontano con le problematiche dell’impresa sociale e della cooperazione. Un incontro sulle nuove forme di auto-organizzazione sociale e produttiva nel quinto stato per discutere sulla sostenibilità delle nuove economie basate sulle reti digitali. Un’occasione per passare dalla politica degli ottanta euro alla classe media al reddito di base o a un sostegno diretto alla creazione di imprese digitali no-profit efficienti e sostenibili.”

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Via G.B. Piranesi, 10 – 20137 Milano
A pochi minuti in auto dal centro città e dall’aeroporto di Linate
Parcheggio nelle vicinanze (Viale Corsica 21)

La logica dell’azione collettiva nelle comunita’ digitali (Workshop / Milano)

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Venerdì sono a un tavolo con Benjamin Mako Hill (Washington University), Paolo Gerbaudo (King’s College London), Adam Arvidsson (Universita’ degli studi di Milano) per un workshop su “La logica dell’azione collettiva nelle comunita’ digitali”

Coordina: Elanor Colleoni, Universita’ degli studi di Milano-Bicocca

In collaborazione con il NASP (Network for the Advancement in Social and Political Studies) presso la Graduate School in Social and Political Sciences dell’Università degli Studi di Milano e l’Universita’ degli studi di Milano-Bicocca, all’interno dei laboratori di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli/LabExpo.

Qua il focus.

“La teoria economica classica ci insegna come un individuo razionale in un gruppo latente agirà in modo orientato al gruppo solo se il vantaggio che ne ottiene rimane riservato ai membri del gruppo. Questo implica che gli individui agiscono collettivamente solo per fornire beni privati ma non per fornire beni pubblici.

Questa teoria sembra sempre di più smentita dai fatti.

Sempre più spesso infatti individui si organizzano in forme decentralizzate e non verticali per la produzione di beni collettivi. Queste nuove forme organizzative stanno emergendo in diversi ambiti della nostra vita, dai servizi di car o bike sharing, ai gruppi per lo sviluppo del software libero, fino all’esperimento della banca-ore, in cui avviene uno scambio di competenze fra pari senza intermediazione monetaria. L’insieme di queste realtà organizzate e dei servizi e beni offerti al di fuori dei tradizionali meccanismi di mercato viene generalmente definita Sharing Economy.”

L’evento si svolgera’ presso L’Universita’ degli studi di Milano, Facolta’ di Spo – Scienze politiche
via conservatorio, 7
Milano
MM Rossa San Babila

h 16:00–18:00

Segnali di Futuro – incontro con Dario Di Vico (Triennale, Milano)

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Gli amici di Avanzi hanno organizzato una tre giorni di mostra, workshop e dibattiti chiamata Segnali di Futuro alla Triennale di Milano, con la collaborazione di Progetto Rena, Storyfactory e Lascialascia.

Venerdi 6 marzo ho discusso con Dario Di Vico (inviato del Corriere della Sera) su “Lavoro e produzione: quale futuro?”
Qua tutto il programma (e la mappa dei Segnali di Futuro su Milano)

social media, digital art & culture, social innovation, open & p2p, urbanism, collective innovation

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