I bastardi dell’innovazione culturale (Articolo per cheFare)

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In questo articolo uscito per cheFare ho provato a mettere assieme alcuni ragionamenti sul rapporto tra trasformazioni del senso comune, innovazione culturale e mutamento sociale, a partire da una citazione che mi ha sempre intrigato:

“L’attenzione al mezzo espressivo comporta (…) una accentuata consapevolezza dei limiti invalicabili di esso: se possiamo intendere l’arte come <<passione per il senso>> (…), o anche come tentativo di esprimere la totalità del senso della vita, che resta inafferrabile dalle forme della conoscenza e delle rappresentazioni, allora l’arte si definisce come quella forma di mediazione simbolica che più direttamente pone in luce il carattere riduttivo dei significati e che si costituisce, di per sé, come costante rinvio all’indicibilità del senso: l’arte anziché tentare di esaurire quest’ultimo nel significato, mostra il senso. Una forma espressiva è tanto più autenticamente artistica, quanto più, rinunciando alla pretesa di dire il senso, fa balenare ciò che in parole non può essere espresso” (Franco Crespi Manuale di Sociologia della Cultura, p.181, Laterza, 1998).

social cohesion days (reggio emilia: sharing economt e innovazione sociale)

On 05/06/15 (15:30 / 17:30) I was a host at the SHARING ECONOMY AND SOCIAL COHESION DAYS.

“Bertram Niessen meets local experiences of Social Innovation. Technology and knowledge can contribute to solve economic problems which are increasingly urgent, from the scarcity of resources to unemployment. The economic and financial crisis has put into question the models of production and consumption, opening up spaces for experiments and new practices, starting from the sharing of  means of production and areas of use.
The new models outline new forms of social relations, that could be lived positively and provide an answer to the crisis of values.
In the territories are spreading practices of a different, sustainable and effective economy. The institutions have a strategic role.

The event is organized in collaboration with Reggio Emilia Innovazione, Municipality of Reggio Emilia, and AltrEconomia.

Chair:
Duccio Facchini, AltrEconomia

Speakers:
– Francesco Bombardi, Food Innovation Program
– Bertram Niessen, researcher and artist, Università Statale di Milano
– Zoe Romano, author of “CheFuturo!”, “Digicult” and “Doppiozero”
– Valeria Montanari, Deputy Mayor for Digital agenda, participation and neighbourhood policies
– Matteo Fornaciari, Impact Hub Reggio Emilia

 

 

Wave Innovation

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Il 17 Giugno parteciperò alla presentazione di un Laboratorio promosso dall’Amministrazione milanese, in collaborazione con la Fondazione Feltrinelli, che ha l’obiettivo di chiamare tutti i ricercatori che studiano temi rilevanti per il governo della città a contribuire con i loro lavori al dibattito pubblico sui fenomeni sociali della città e sulle politiche che li riguardano.
Il tema su cui verterà il primo anno del Laboratorio è il binomio “innovazione e inclusione”: conoscere quali innovazioni sociali si producano in città e quando e come tali innovazioni hanno un potenziale inclusivo.
L’appuntamento del 17 (Expogate, Piazza Castello, Milano)  fa parte del palinsesto di Wave, la mostra sull’ingegnosità collettiva che si terrà a Milano nel mese di giugno:
http://www.wave-innovation.com/milano

Tra i relatori:

Massimiliano Tarantino, Fondazione Feltrinelli; Matteo Bolocan, Politecnico di Milano;  Ota De Leonardis, Università degli Studi Milano Bicocca; Bertram Niessen, Che Fare; Claudio Calvaresi, Avanzi; Cristina Tajani, Assessore Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca

 

Tavola rotonda. Innovazione sociale e innovazione cognitiva (Nova Cantieri Creativi)

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Il 16 Maggio sarò all’ex Fabbrica Ceramica Vaccari di Ponzano Magra all’interno del Festival Nova Cantieri Creativi.

La tavola rotonda “Innovazione sociale e innovazione cognitiva” sarà coordinata da
Michele Dantini (Critico e storico dell’arte, docente presso l’Università del Piemonte Orientale). Oltre a me, ci saranno Neve Mazzoleni (Il Giornale delle Fondazioni) e
Gerardo de Simone (Storico dell’arte, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, direttore della rivista Predella)

 

 

social media, digital art & culture, social innovation, open & p2p, urbanism, collective innovation

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