Tre panel sulla rigenerazione a Fattidicultura (Mantova)

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Per il terzo anno consecutivo con cheFare ho curato alcuni tavoli del festival Fattidicultura di Mantova.

Quest’anno gli incontri sono stati tre, tutti concentrati sui diversi aspetti de processi di rigenerazione urbana e terrritoriale:

Qua alcuni brevi video:

 

La cultura in trasformazione (libro cheFare, minimum fax)

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E’ uscito finalmente il libro di cheFare: La cultura in trasformazione, edito da Minimum Fax, con contributi di Ivana Pais, Christian Raimo, Paola Dubini, Gianfranco Marrone, Roberto Casati, Alessandro Bollo, Vincenzo Latronico, Jacopo Tondelli e un’introduzione scritta da Marco Liberatore e il sottoscritto.

Dalla quarta di copertina: “Oggi il sapere è sempre più reticolare e diffuso. La centralità delle nuove tecnologie sta contribuendo a fare emergere un particolare tipo di intelligenza collaborativa basata sull’empatia. Per questo c’è bisogno di immaginare nuove formule di progettazione, organizzazione, finanziamento e distribuzione della cultura che siano in grado di agire nella molteplicità. Ora più che mai si avverte la necessità di nuove spinte e proposte, pena la decadenza culturale, morale e umana del nostro paese. Questo volume raccoglie otto voci autorevoli di giornalisti, scrittori, filosofi, economisti che offrono un momento di riflessione culturale su quanto si sta facendo, dando testimonianza delle analisi in corso e fornendo uno strumento agile ma esaustivo per comprendere i cambiamenti in atto e le opportunità future.”

Qua trovate la prefazione:

https://www.che-fare.com/la-cultura-trasformazione/

E questo è il link per il sito di Minimum Fax:

http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/735

Quale lavoro tra ieri e domani (tavola rotonda, Milano)

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Giovedì 10 novembre 2016 dalle 14.30 alle 17.30 sarò alla Casa della Cultura di Milano, all’incontro “Quale lavoro tra ieri e domani”.

Parteciperanno:

Massimo Bonini (Segretario Generale Camera del Lavoro di Milano);

Cristina Tajani (Assessore alle politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca al Comune di Milano);

Bertram Niessen (Direttore Scientifico di cheFare);

Lelio Demichelis (Università degli Studi dell’Insubria e Supsi di Lugano);

Luciano Pero (Politecnico di Milano).

Le dinamiche non prevedibili dell’economia della cultura (Città d’Arte 3.0, Mantova)

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Venerdì 11/11 sarò tra i relatori di “Le dinamiche non prevedibili dell’economia della cultura”, una delle sessioni del convegno Città d’Arte 3.0 organizzato dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura Palazzo Te.

Nei mesi conclusivi del progetto Mantova Capitale Italiana della Cultura 2016 il convegno propone un’ampia riflessione sul futuro delle città d’arte in Italia, con uno sguardo non solo agli esempi italiani ma anche al panorama internazionale.

È così che Palazzo Te risponde alla necessità di immaginare pratiche di tutela, conservazione e valorizzazione delle città d’arte italiane, perché possano generare progetti, nuove forme di imprenditorialità e coinvolgimento da parte di altre comunità, forti di motivazioni identitarie in grado di misurarsi con la dimensione locale e globale delle comunicazioni e degli scambi economici.

Nel pomeriggio di venerdì si svolgeranno a Palazzo Te diverse sessioni parallele sui temi della progettazione urbana, della tutela del patrimonio e del paesaggio, delle istituzioni culturali, del rapporto tra arti contemporanee e trasformazioni urbane.

La sessione “Le dinamiche non prevedibili dell’economia della cultura” avrà inizio alle 15.30 e sarà moderata da Michele Trimarchi (Economista della cultura).
I relatori saranno
Linda Di Pietro, Amministratore unico Indisciplinarte, Terni
Danilo Maiocchi, Direttore Generale Direzione Generale Sviluppo Economico Regione Lombardia Francesco Mannino, Presidente Associazione Officine Culturali, Catania
Bertram Niessen, Direttore scientifico cheFare
Flaviano Zandonai, Segretario IRIS Network

Per partecipare iscrivetevi qui

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A Novembre abbiamo organizzato a Milano un camp di due giorni nel quale i finalisti di cheFare, i partecipanti di IC e di un’altro bando di Fondazione Cariplo sull’innovazione dei processi culturali si sono confrontati sui nuovi modi possibili di gestire rapporti con pubblici e stakeholder diversi sui territori.

Abbiamo provate a raccontare quello che è successo cercando di mettere in evidenza le peculiarità di quello che è successo attraverso un reportage di Tiziano Bonini, uno di Ivan Carozzi e i ritratti di Valentina Sommariva

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Arte e Blockchain a Bergamo

Arte e blockchain a Bergamo

Il 26 Maggio ho tenuto una lecture  all’Accademia Carrara di Bergamo sul rapporto tra Bitcoin, Blockchain e pratiche dell’arte, nell’ambito del corso di Fenomenologia dei Media di Claudia D’Alonzo.

Bitcoin è una moneta elettronica gestita in modo distribuito (peer-to-peer) e anonimo. A partire dal 2009 è stata al cento dell’attenzione mediatica per la possibilità di utilizzarla al di fuori delle reti ufficiali e del controllo delle banche centrali, e per il suo impiego nel Dark Web. Bitcoin e la tecnologia su cui si basa, blockchain, sono il fulcro di un crescente numero di opere di arte digitale che si interrogano su quali siano limiti e prospettive di sistemi economici e sociali nei quali le transazioni possono venire automatizzate sulla base di algoritmi e bot, coinvolgendo in modi radicalmente nuovi artisti, critica, istituzioni, pubblico e dispositivi tecnologici.

Qua maggiori informazioni

social media, digital art & culture, social innovation, open & p2p, urbanism, collective innovation